Ecologia, disabilità ed inventiva, un cammino ideale per una possibile inclusione sociale.

Ecologia, disabilità ed inventiva, un cammino ideale per una possibile inclusione sociale.

Fondazione “Sapientia Mundi” onlus

 Piazza dei Quiriti,3 – 00192 Roma

Ecologia, disabilità ed inventiva, un cammino ideale per una possibile inclusione sociale.

Che uno dei maggiori problemi di Roma sia l’immondizia, non è un mistero per nessuno, ma che un modo di risolverlo possa essere anche divertente ed allo stesso tempo una fonte d’impegno e di interesse per quanti come i giovani diversamente abili e non soli, scoprano in età preadolescenziale la possibilità di utilizzare parte del proprio tempo libero per creare un domani migliore.

Questa strategia adottata dalla Fondazione “Sapientia Mundi” onlus dal lontano 2013, che ci ha condotti narra il presidente Giuseppe Anelli, al quale abbiamo fatto visita, ad acquistare in tempi più recenti un immobile dove accogliere giovani e non solo con una sola idea:” insegnare a rendere fruibile gli imballi di cartoncino e le scatole, senza passare opportunamente per la macerazione, creando composizioni artistiche”.

D. Da cosa Nasce l’Idea?

R. L’idea nasce dal come poter intrattenere un gruppo di giovani disabili provenienti dai paesi vicini a Cernobil che soggiornava per periodi di disintossicazione in Italia, quindi con l’aiuto disinteressato ed amorevole di uomini e donne che volontariamente e gratuitamente hanno messo a disposizione delle Fondazione la loro esperienza e conoscenza maturata anche presso istituti scolastici primari, abbiamo dato vita ad un cantiere sempre più grande.

D: Presidente, ma come è possibile affrontare una mole di lavoro così grande specie a Roma dove il tempo è tiranno e le cose che fa la Fondazione così tante,

R: Caro Direttore Le debbo dire che fare del bene è una malattia più contagiosa del Covid19, così divisi per squadre si è cominciato a raccogliere la materia prima da ospedali, ambulatori o semplici studi medici dove le scatole dei farmaci invece di finire nella spazzatura venivano completamente riutilizzate, per divenire Presepi monumentali, rifacimenti di Roma scomparsa, scatole commemorative,  piccole edicole votive o oggettistica di vario tipo, come ad esempio le maschere di carnevale o i cappellini per i cotillon e le feste di compleanno; il tutto sempre offerto gratuitamente nelle manifestazioni della Fondazione “Sapientia Mundi” onlus e non solo, ma anche a quanti li richiedevano presso i nostri sportelli di ascolto.

D: In altre parole intrattenere e farvi conoscere?

R: Si rigenerando ed utilizzando fino all’ultimo foglio di carta strappandola ed evitando un inutile passaggio, quello della macerazione comunque inquinante per l’ambiente.

D: Professore ma senza voler esser polemico in questo operare quali sono ad oggi le maggiori difficoltà che si possono incontrare in un cammino che potrebbe comunque dare dei buoni frutti se reduplicato?

R: Oggi la maggiore difficoltà nasce dalla burocrazia ed in primo luogo quella dalla agenzia preposta a svolgere il compito di manutenere con efficienza il decoro urbano, mi riferisco all’AMA che applica con fare surrettizio le disposizioni europee ignorando il bene comune per trincerarsi dietro a clausole interpretative al solo fine di ottenere più soldi dai contribuenti impedendo loro di contribuire alla soluzione dei problemi,

D; Ma la chiave allora è nelle disposizioni europee?

R; La chiave è nella giusta interpretazione delle finalità del dispositivo della legge europea che prevede il bene della società, e che si operi per questo bene comune, premiando quanti operano in questa direzione, al contrario di quanto fatto a Roma.

D: Presidente Lei ci ha dimostrato con fare garbato anche in quanto presidente della Nuova Alleanza dei Comuni d’Italia consorzio di soli Comuni che la politica non può fare a meno della burocrazia per poter operare, allora come trovare i bandolo della matassa?

R: Caro Direttore veramente non mi aspettavo una domanda, tanto diretta che non esiterei a definire un intervento a gamba tesa, poiché tutti sanno quanto io sia scevro dall’esporre pubblicamente le mie idee di buon governo, se non direttamente agli interessati, ai quali non faccio di certo il mio consiglio e la mia interpretazione della legge. Visto comunque che la nostra lunga conoscenza, mi fa pensare che la domanda sia fatta al solo fine interpretativo di un iter burocratico che comunque fornisce le gambe alle leggi cercherò di esporre nella maniera più semplice il mio modo di vedere.

La Funzione Pubblica e l’operato di quanti la esercitano ricade direttamente sull’immagine della politica e di conseguenza di quanti la rappresentano, non è un caso che una buona Amministrazione Locale è definita tale se il personale addetto alle funzioni amministrative è efficiente e rispettoso del cittadino e delle leggi. A tale proposito la Nuova Al.Na.C.I. ha costituito una camera arbitrale della sussidiarietà Territoriale per dirimere le liti che si sono prodotte nel tempo tre Pubblica Amministrazione e Cittadini, che consente ed ha consentito di risolver e risolve controversie da tempo insolute.

Ciò detto, con l’entrata di nuove amministrazioni locali la prima cosa che propongo è di verificare la posizione curricolare degli esercenti funzioni dei vari uffici, come dei membri dei consigli di amministrazione delle municipalizzate per scremare o migliorare il grado di efficienza della Pubblica Amministrazione, che deve corrispondere il più possibile a quanto il politico si è prefisso nel suo programma elettorale, spiegando sempre che l’efficienza deve nascere da un binomio costo beneficio e che detto binomio non deve sempre gravare sulla comunità, ma soprattutto dal sapere utilizzare le fonti proprie del patrimonio dell’Ente Locale, che dispone di tradizioni, usi, costumi, con sagre festività e mercati, di patrimonio artistico-culturale, nonché pregi alimentari, artigianali, alberghiero-ristorativi di istituzioni scolastiche qualificate, che consentono la vita stessa del paese consentendo al Comune introiti capaci di sostenere la macchina comunale, a ciò si aggiungano gli usi civici con il loro gettito e nelle trasgressioni la giusta sanzione che mai dovrà entrare nell’ordine di cifre sproporzionate fino al duecento per cento che porrebbe lo Stato alla pari degli usurai. Aggiungo che una buona Amministrazione deve anche saper approfittare delle provvidenze nazionali ed europee facendo molta attenzione alle partnership che si sceglie e che il proprio desiderata vada a buon fine.

D: Presidente dunque cosa auspica per la Fondazione “Sapientia Mundi” onlus e soprattutto per l’attività propria svolta a favore della cura dell’ambiente e della formazione di una coscienza ambientalistica dei giovani?

R: Operare con sempre maggiore impegno, confrontandosi con funzionari capaci di interpretare la legge in conformità con le direttive europee per il bene assoluto della società, senza pregiudizi e senza farsi ingabbiare in pretestuosi arzigogoli della legge per trarre maggior profitto da quanti operano in maniera disinteressata e continua per lo Stato e nella legalità.

Aggiungo che ho trovato grande interessante nel leggere il programma della Presidente del primo Municipio l’Onorevole Lorenza Bonaccorsi, che ha una strategia d’interventi mirati per il decoro ambientale urbano di Roma, con Lei sarò sempre disponibile ad una franca ed attenta collaborazione.

La ringrazio gentile Direttore di questa Visita e spero di riaverla mio ospite in altre occasioni.

Redazione Murales

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